Alcuni provvedimenti dei giudici, divisi per tipo di causa. Nomi, numeri di ruolo e di sentenza sono stati oscurati: i documenti sono pubblicati in forma anonima.
Ricorsi davanti alle Commissioni tributarie contro cartelle di pagamento: notifiche mancanti, debiti prescritti, tributi già pagati.
Quattro cartelle di pagamento, per circa 985 euro, conosciute solo con l'accesso agli atti. L'Agente della riscossione non si è costituito in giudizio e non ha provato la notifica: la Commissione ha annullato le cartelle per inesistenza della notificazione e ha compensato le spese.
Una lunga serie di cartelle ed estratti di ruolo (ICI, tributi erariali, registro, addizionali IRPEF), per circa 19.400 euro. Anche qui l'Agente della riscossione non ha provato le notifiche: le cartelle sono state annullate e le spese compensate.
Ricorso contro un lungo elenco di cartelle. Per una parte il giudizio è stato dichiarato estinto per la definizione agevolata (D.L. 119/2018); per altre nove cartelle il ricorso è stato accolto e i crediti dichiarati prescritti. Spese compensate.
Cartella per IRPEF, IVA e IRAP dell'anno 2007. In appello il contribuente ha dimostrato con i modelli F24 di aver già pagato: appello accolto, provvedimento annullato e spese dei due gradi (800 e 1.000 euro, oltre agli accessori) a carico dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Quando è l'ente della riscossione a impugnare, e sbaglia la forma.
L'Agente della riscossione aveva proposto appello tramite un avvocato del libero foro. Il presidente della sezione ha dichiarato l'appello inammissibile: la procura conferita a un difensore esterno era nulla (Cass. n. 28684/2018). Nulla per le spese.
Opposizioni davanti al Giudice di pace contro cartelle nate da sanzioni stradali, spesso vecchie di molti anni.
Opposizione contro numerose cartelle nate da multe stradali iscritte a ruolo da Prefetture e Comuni diversi (Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro, Messina, Cosenza, Lamezia Terme). Quasi tutte le cartelle sono state dichiarate illegittime per prescrizione o per estinzione del credito; una soltanto in parte. Spese a carico degli enti convenuti, in solido.
Cartella per sanzioni del codice della strada del 2003. Mancando la prova della notifica degli atti che interrompono la prescrizione, il ruolo e la cartella sono stati annullati. Spese a carico dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e della Prefettura.
Opposizione al fermo di un veicolo.
Opposizione a un fermo amministrativo su un'autovettura per un presunto debito tributario di circa 1.200 euro. L'esattore non si è costituito e non ha provato le sue pretese: il fermo è stato dichiarato inefficace e annullato, con spese a suo carico.
Pignoramenti presso terzi e altre esecuzioni fermate dal giudice in attesa del giudizio.
Opposizione a un pignoramento presso terzi su più cartelle. Il giudice ha confermato la sospensione dell'esecuzione per i crediti contributivi (INPS), ha notato che le stesse cartelle erano state usate in tre procedure esecutive distinte, e ha condannato l'Agenzia delle Entrate-Riscossione alle spese. Per i crediti tributari ha rilevato il difetto di giurisdizione.
Pignoramento presso terzi notificato via PEC con un semplice file, senza attestazione di conformità né firma digitale. Il giudice dell'esecuzione ha sospeso provvisoriamente il pignoramento prima ancora di sentire la controparte e ha fissato l'udienza.
Opposizione a un pignoramento per vizio di notifica. Il giudice dell'esecuzione ha sospeso in via cautelativa la procedura e ha fissato l'udienza di comparizione.
Cartelle esattoriali con prescrizione maturata dopo la notifica. Il giudice del lavoro ha ritenuto la prescrizione fondata a prima vista e ha sospeso l'efficacia esecutiva dei ruoli e delle cartelle.
I provvedimenti sono pubblicati in forma anonima: sono stati oscurati i nomi delle parti, dei testimoni, dei periti, dei giudici e degli avvocati, i codici fiscali, gli indirizzi, le targhe e i numeri di ruolo e di sentenza. Ogni caso dipende dalle sue circostanze: i casi trattati sono presentati a titolo informativo e non costituiscono promessa o garanzia di risultato.
Il cliente viene ascoltato, la situazione viene studiata e gli viene detto con chiarezza cosa conviene fare.